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"il vero sistema per aggiornarsi,
anzi.... per essere in anticipo
non é forse di approfondire
quello che é Eterno?"

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Monastero Dominus Tecum
Monastero Mater Misericordiae
2013 Anno della Fede. Benedetto XVI "Porta fidei"

(dagli scritti di Leletta)


IL PICCOLO RE
Viviamo intensamente questa Quaresima nel mistero del Servo di Janvé che ascende a Gerusalemme per essere deriso, flagellato, crocefisso, fra l'incomprensione dei discepoli.

Archivio dei pensieri di Leletta

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16 febbraio 2013 sabato, incontro al Cenacolo di Torino
Vigilia della prima Domenica di Quaresima un mini ritiro spirituale guidato da Padre Cesare Falletti che continuerà a ispiraci riflessioni sul tema della FEDE.
ore 9,30 ritrovo
ore 10 Eucarestia
ore 10,30 meditazione

Il 2013 sarà il ventennale della morte di Aurelia Oreglia d'Isola: come commemorare questa data ?

6 ottobre 2013 ritiro al Priorato di Saint Pierre
Venti anni dalla morte di Leletta: un evento da ricordare e da pubblicizzare

14 ottobre 2012 incontro al Priorato di Saint Pierre
Più domande che risposte nella riunione dopo la bella conferenza di Padre Cesare sulla fede. Uno degli scopi dell' Associazione era quello di promuovere la conoscenza della figura di Leletta: l' Associazione curato la pubblicazione di libri di Leletta e su di Lei ed ha avviato il processo per la beatificazione. Gli amici "storici" di Leletta scompaiono: come rinnovarsi? Ristampata la biografia su Leletta, scritta da Nora Possenti. Il 2013 sarà il ventennale della morte di Aurelia Oreglia d'Isola: come commemorare questa data?

Sabato 1 dicembre 2012 al Cenacolo di Torino ritiro di Avvento
Vigilia della prima domenica di avvento: alle ore 9,30 la conferenza di Padre Cesare, Priore del Monastero Dominus Tecum, sul tema la FEDE - seguire Cristo!

Ristampata la biografia di Leletta
Pubblicata la biografia di Leletta ad opera di Nora Possenti Ghiglia, per l'editrice Ancora, con il titolo " Leletta d'Isola la portinaia del buon Dio", prefazione del Cardinale Carlo Maria Martini.
Senza averla conosciuta personalmente, l'autrice, con un lavoro paziente ed amorevole di ricerca,ascolto di testimonianze, confronto di documenti é riuscita a trarre una immagine vivissima della protagonista ed a raccontare una storia di vita avvincente e godibile come un romanzo.
Leggete i dettagli

Testimonianza di un allieva di Leletta al liceo di Aosta (1962-63):
Era la Signorina D'Isola la nostra insegnante di storia e filosofia nella 1ª B del Liceo classico di Aosta. Il ricordo del nostro primo incontro è ancora nitido nella mia memoria: gentile, sorridente, elegante nella sua semplicità, misurata nelle parole e nei gesti. Eravamo i suoi alunni più giovani; ci chiamava per nome, rivolgendosi a noi sempre con il lei. Fummo sorpresi da questa sua particolare attenzione alla nostra identità: ciascuno di noi era una persona con il suo nome di Battesimo che non avrebbe più dimenticato. Oggi, a distanza di molti anni, il triennio con la Signorina D'Isola (1962-64) non è soltanto un ricordo di scuola. È l'esperienza indimenticabile di una persona entrata nella nostra vita in punta di piedi, con una missione, quella di aprirci la mente e il cuore. Non parlava di sé e della sua vita privata; ricordo pochi cenni ai suoi anni giovanili durante la guerra e nient'altro. La sua competenza nel trasmettere l'evoluzione del pensiero attraverso i secoli si realizzava nell'insegnarci a lavorare in gruppo, aiutandoci con amicizia fraterna. La sua intransigenza nella verifica della nostra preparazione (terrificanti gli "interrogatori" di storia!...) era mitigata dall'affetto che ci dimostrava, accettando i nostri limiti, senza mai sottolineare le difficoltà di ciascuno se non per aiutare a superarle. Arguta e spiritosa, coglieva in ognuno di noi l'aspetto migliore per trasformarci in donne e uomini maturi, responsabili ed attenti al prossimo, se pure diverso da noi. La religiosità della Signorina D'Isola si avvertiva durante le sue lezioni; chi era più sensibile ne coglieva la grande profondità. Come non ricordare la passione con cui ci presentava San Tommaso e Sant'Agostino? Indimenticabile la gita a piedi da Saint-Pierre a Saint-Nicolas, che ci organizzò con don Luigi Maquignaz. Tragicomico il rientro a piedi ad Aosta, di notte, lungo la strada non illuminata, dopo aver perso l'ultimo treno da Saint-Pierre! Eravamo stanchi, ma felici di aver riso, cantato, pregato, aiutato chi era in difficoltà, uniti nell'amicizia vera. La settimana di esercizi spirituali con Lei e don Luigi Maquignaz a Bonne di Valgrisenche (17-22 giugno 1963) fu un'esperienza molto forte, vissuta intensamente. Durante le lezioni di filosofia i grandi temi dell'essere e del divenire erano presentati in modo quasi scherzoso, con esempi tratti dalla nostra esperienza. Ricordo i cartoncini colorati che lei stessa ritagliava per scriverci la sintesi degli argomenti proposti, un anticipo delle moderne slide: era un metodo per non annoiarci, scendendo dalla sfera più elevata del pensiero alla concretezza della realtà quotidiana. Sapeva trasformare i suoi allievi in protagonisti delle complicate vicende storiche: noi giovani degli anni ′60 eravamo gli attori della Storia o piccoli filosofi improvvisati capaci di cogliere il pensiero dei grandi pensatori, da Platone a Kant... Esprimendo il nostro pensiero, sperimentavamo le insicurezze, la banalità delle nostre parole, mai giudicati o dileggiati, stimolati a confrontare le nostre intuizioni con quelle dei compagni per un arricchimento reciproco, nel massimo rispetto gli uni degli altri. Emergeva così la parte migliore di noi, pur costandoci molta fatica. La Signorina D'Isola riuscì a coinvolgerci tanto da lasciare in noi un ricordo profondo di Lei anche dopo la scuola, negli anni della maturità. Era una donna straordinaria capace di comunicare la bellezza della libertà interiore. Cercava di scoprire i talenti dei suoi giovani allievi, li aiutava a crescere, a vincere la timidezza, a confidare in se stessi, a discernere la propria vocazione. Purtroppo non sempre abbiamo risposto alle sue aspettative. Non posso dimenticare il suo sguardo penetrante, velato da lieve malinconia, il sorriso dolce, l'equilibrio, la calma, l'ironia mai offensiva, l'intelligenza profonda, la ricchezza della sua vita spirituale.
Grazie, Signorina D'Isola

Luisa.